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Covid – 19 – Tutorial

Proviamo a fare un po’ di chiarezza nel caos che ruota intorno al Coronavirus e a come comportarsi in caso di positività al Covid-19.

Partiamo dall’inizio…

  • COSA FARE NEL CASO IN CUI SEI STATO A CONTATTO CON UNA PERSONA CHE E’ RISULTATA POSITIVA?
  • COSA FARE NEL CASO SI PRESENTINO DEI SINTOMI?

I sintomi sono genericamente quelli di una comune influenza: raffreddore, brividi, febbre. Il campanello di allarme sono i dolori che sono molto più acuti di quelli che solitamente accompagnano l’influenza, e poi ovviamente la pardita dell’olfatto e del gusto (o la variazione nella percezione dei sapori). Sintomo più grave la difficoltàò respiratoria.

In entrambi i casi :

– CONTATATTE IL VOSTRO MEDICO DI BASE O L’ASL (numero di telefono locale zona Savona 019 8405769, che probabilmente vi metterà in attesa, ma potete inviare una e-mail a: [email protected]). Non fate tamponi rapidi: non servono a nulla se non a rubarvi 30 euro. Non sono riconosciuti dall’Asl che vi farà comunque rifare il tampone, quello molecolare, con un ulteriore dilatazione dei tempi. Gli unici Drive in di tampone riconosciuti sono quelli di Albenga (zona casello) e Cairo Montenotte.

– Mettetevi in quarantena preventiva finchè l’Asl invierà un addetto al tampone molcolare (potrebbbero volerci diversi giorni dalla vostra telefonata) e allora vi assegnerà un codice ed un password per controllare l’esito nei successivi tre giorni sul sito internet: www. refertionline.regione.liguria.it. In caso di positività vi contatterà anche l’Asl, ma non aspettatevi di ricevere molte infornazioni. Gli operatori sono molto gentili, ma nulla più.

DA QUANDO PARTE LA QUARANTENA?

Dal primo giorno che vi siete isolati, anche se il risultato del tampone vi arriverà dopo. Se siete asintomaci (ma è davvero difficile esserlo, più che altro non si fa caso ai sintomi) allora rifarete il tampone dopo 10 giorni, diversamente dopo 14 giorni. I tempi sono indicativi, in ogni caso vi contatterà l’Asl. Nel caso in cui risulterete ancora positivi dovrete aspettare altri 7 giorni per il nuovo tampone. In ogni caso dopoi 21 giorni consecutivi di quarantena sarete liberi di uscire (leggi articolo QUI).

I RIFIUTI.

Nessuno ve lo dirà, ma i vostri rifiuti sono potenzialmente infettivi perciò dovete smaltirli diversamente. Contattate subito il numero 0182 580158 che vi fornirà i bidoni adatti e vi verrà a ritirare la spazzatura (nessuna differenziata, tutto in un unico sacchetto). E’ estremamente probabile che arriveranno quando ormai avrete concluso la quarantena (sono molto indietro e hanno poco personale), ma se avrete agito per tempo avrete comunque tenuto da parte i rifiuti.

SE SIETE POSITIVI, NON SAPAVENTATEVI.

Senza nulla togliere o aggiungere a tutto quello che si dice sul Coronavirus, nella maggior parte dei casi è una influenza. Se non avete malattie pregresse o altre aggravanti potete farcela a superarla con le dovute accortezze. Molto importante tenere controllata la temperatura e soprattutto quanto riguarda l’apparato respiratorio. Non sono un medico e non voglio dare informazioni mediche, ma c’è molto (troppo) terrorismo mediatico sul tema e questo causa panico e sovraffollamento negli ospedali. Nel dubbio contattate l’Asl o la Guardia Medica.

L’APP IMMUNI NON SERVE A NIENTE.

Gli operatori non sanno come procedere quando gli si comunica il codice che appare sul telefono quando vuoi dare segnalazione di positività. Non è colpa loro. Il procedimento è poco chiaro e nessuno lo applica. Perciò cestinatela.

QUALI MEDICINALI PRENDERE?

Posso dirvi che VITAMINA C, VITAMINA D3 e ZINCO mi sono state consigliate e di certo male non fanno. Per il resto il suggerimento è stato solo quello di utilizzare la Tachipirina. E così ho fatto non avendo avuto bisogno di molto altro.

DOPO AVER CONTRATTO IL COVID SI DIVENTA IMMUNI?

Tra le notizie trovate si parla di immunità di circa 6 mesi con possibilità di riammalarsi molto limitata. Ma non ci sono delle vere e proprie testimonianze né studi.

Questo articolo ha lo scopo di aiutarvi in caso di positivià o sospetta positività. Non voglio fare polemiche (l’ho già fatta in altro articolo) e nemmeno voglio sostituirmi ad un medico o al personale sanitario. I miei consigli si basano sull’esperienza personale. Purtroppo c’è un esubero di informazione riguardo al Covid -19 e spesso le informazioni più importanti e utili non vengono date.

Dimenticavo… la perdita parziale dell’olfatto (iposmia) e quella completa (anosmia) e l’ ageusia ovvero la perdita della sensibilità gustativa, possono durare fino a due mesi, nonostante il Covid non sia più presente, poi un giorno BAM! All’improvviso tornerete a sentire tutti gli odori.

In caso di necessità potete contattarmi attraverso i contatti dell’Associazione.

Selene Coccato

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