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Intervista a Veronica Giuseppina Ronca promotrice del progetto “Tùlleje e Mmàleje”

Progetto storico culturale
“Tùlleje e Mmàleje”

di Veronica Giuseppina Ronca

Ecco una breve intervista alla nostra socia Veronica Giuseppina Ronca per scoprire qualcosa in più sulle sue passioni e sul suo ambizioso progetto “Tùlleje e Mmàleje‘.

S: PARLACI DEL TUO PROGETTO. DA QUANTO TEMPO CI STAI LAVORANDO?​

V: ‘Tùlleje e Mmàleje’ è un progetto a livello storico culturale che prevede di promuovere il paese di Roseto Valfortore, in provincia di Foggia, tramite la figura allegorica delle maschere. Ci sto lavorando da oltre sei anni, periodo nel quale ho dovuto portare avanti il progetto un po’ dal ‘dietro le quinte’.

Nel frattempo sono stata una delle esponenti del carnevale ligure e veneziano, due mondi opposti. Qui, in Liguria si tende molto a portare avanti la storia e la cultura di un determinato paese tramite l’uso allegorico delle maschere mentre, a Venezia, il carnevale è puro divertimento.

S: Che cosa intendi per “Maschere” quali figure Allegoriche?

V: Le maschere, ovviamente, non vanno percepite solo come oggetti utilizzati a carnevale per divertirsi, ma bisogna analizzare il senso più profondo del termine, infatti, esse fanno parte del nostro bagaglio culturale, e quando pensiamo alle maschere noi dobbiamo immaginarle in senso più vasto di quello a cui siamo abituati. 

Le maschere, sono figure legate alla commedia dell’arte: tramite esse si può reinterpretare e reinventare la quotidianità storico culturale di un determinato luogo.

S: Quale obiettivo ti sei prefissata per questo tuo nuovo progetto?

V: L’intento principale è quello di far conoscere le varie realtà territoriali, creando, tramite i Carnevali , una sorta di movimento turistico e cercando di coinvolgere anche i più giovani, per questo, la caratteristica della maschera deve essere vista come qualcosa di particolare collegata al territorio.

progetto “Tùlleje e Mmàleje”

Costumi di Roseto Valforte

Le maschere come bagaglio culturale del territorio...

S: Come mai la scelta del paese di Roseto Valforte? 

V: Si tratta del paese dove sono nati i miei genitori. Ho scelto le due figure storiche di Tullio e Manlia perché sono i due personaggi più importanti della storia e della cultura rosetana. Se, parli con qualcuno della provincia di Foggia, e pronunci i nomi di “Tùlleje e Mmàleje” pensi subito al paese di Roseto Valfortore.

Per me, loro, sono anche legati a tantissimi ricordi della mia infanzia , ad esempio: quando andavo a passeggiare con i miei genitori, arrivati davanti al luogo dove sono situate le loro effigie, mi raccontavano la storia di questi due coniugi.

S: Chi erano Tullio e Manlia? Cosa li lega al paese foggiano? 

V: Si tratta di due personaggi della storia- leggenda del paese di Roseto Valfortore: Tullio de Damiano e Manlia de Leone.

La storia racconta di due coniugi di famiglia distinta nati nel XVI secolo e morti nel XVII secolo. Proprio nel paese di Roseto Valfortore sono presenti due lastre sepolcrali che si presuppone rappresentino, appunto, Tullio e Manlia, le due effigie lapidarie sono risalenti, circa, al 1600, e sono state realizzate dagli scalpellatori rosetani che hanno intagliato la pietra locale.

S: Una bella pubblicità per il paese di Roseto Valforte? Hai ricevuto il sostegno locale?

V: Sì, il progetto ha ottenuto il patrocinio del comune di Roseto Valfortore (FG) Il 18 gennaio 2021. Grazie al supporto delle associazioni locali pugliesi, del comitato Pescarello e di tutti gli amici liguri, siamo riusciti a registrare i due personaggi storici, e il progetto a loro legato, al “Centro coordinamento maschere nazionali” .

Questo è un importante passo verso la realizzazione di tutto il progetto storico culturale che andrà ad incrementare il movimento turistico nel paese di Roseto Valfortore e facendo conoscere nuove realtà storico folkloristiche a chi ancora non le conosce.