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#siallaprudenza #noallechiusure, la mia protesta

Cito le parole di un grande presidente:

LA CURA NON PUO’ ESSERE PEGGIORE DELLA MALATTIA e aggiungo, è la paura il vero virus.

Sono quelli che hanno paura a doversi chiudere in casa, non noi.

Il mio appello è simile all’appello di molti altri: restate a casa, ma mi rivolgo solo a tutti coloro che hanno paura di questo virus, perché con la vostra paura ci state uccidendo.

Io dico #siallaprudenza, ma #noallechiusure .

E’ vero, possiamo fare a meno del ristorante, ma i ristoratori possono fare a meno di noi?

E’ vero, possiamo fare a meno degli aperitivi, ma i bar che li preparano possono fare a meno di noi?

E’ vero, possiamo fare a meno della palestra, ma il proprietario della palestra può fare a meno di noi?

E’ vero, possiamo fare a meno della discoteca, ma i proprietari delle discoteche possono fare a meno di noi?

E’ vero, possiamo fare a meno dell’estetista, ma i proprietari dei centri estetici possono fare a meno di noi?

E’ vero, possiamo fare a meno di andare in vacanza, ma i proprietari degli alberghi, dei residence, delle case vacanza, al mare e in montana, possono fare a meno di noi?

E questo vale per ogni categoria. Anche per voi che avete paura, perché l’economia è come una ruota che gira e se i guadagni mancano, nessuno è in grado di spendere. Ma probabilmente voi siete dipendenti statali o avete un lavoro sicuro da chiusure e crisi, oppure siete pensionati, e allora motivo in più per stare a casa. Siete una categoria a rischio.

Sono stata una commerciante per praticamente tutta la vita, e anche se ora non lo sono più, mi sento ancora una di loro. Perciò sono solidale con le piazze di Napoli e di Roma, attenzione, non alla violenza, quella non è mai la soluzione, ma è un rischio che tutta la nostra classe politica ha deciso di correre. Se non ci fossero le serrate, le regole, i coprifuochi, non ci sarebbero le proteste e , perciò, nemmeno la violenza.

Dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo smettere di lamentarci e poi non fare nulla. Perciò sono nate le proteste di questi giorni.

La rivoluzione è fatta anche di piccoli gesti, e questo video è il mio gesto. Affido al web il mio disagio, il mio malumore, la mia totale mancanza di fiducia nel  futuro. Sembra che oggi giorno solo il web, nel bene e nel male, sia l’unica parola ad essere ascoltata.

Mi rivolgo alla classe politica italiana, non solo all’uomo che ci governa senza che nessuno lo abbia mai eletto, ma all’intera classe politica inutile e solo in grado di sprecare milioni di parole, decisa a fare crescere le prossime generazioni nell’ignoranza perché è proprio l’ignoranza il terreno fertile su cui intendono assoggettarci, mi rivolgo ai giornalisti che dovrebbero essere imparziali e invece sanno solo seguire le linee guida della propria rete o giornale, mi rivolgo a chi ha paura:

  • #noallechiusure
  • No al terrorismo psicologico mediatico
  • Imparate a convivere con questo virus, è l’unico modo per farci sopravvivere.

La mascherina io la indosso…  Ma per il rispetto che mi hanno insegnato a provare per gli altri, ma sono gli altri che non hanno rispetto di me e di chi la pensa come me.

Se non hai paura sei additato come un negazionista, e se negazionista significa negare che le misure che si stanno prendendo oggi siano quelle corrette, allora IO SONO UNA NEGAZIONISTA.

Ma questa mascherina sarà solo una protezione, e non più il modo per zittirmi.

Selene Coccato